Il bando Isi 2018, pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale, mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza quasi 370 milioni di euro di incentivi a fondo perduto.
È l’importo più alto delle nove edizioni dell’iniziativa dell’Inail, che a partire dal 2010 ha stanziato complessivamente più di due miliardi di euro per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
"Il bando Isi - spiega il presidente dell’Inail, Massimo De Felice - è un’iniziativa ormai strutturale unica a livello nazionale per la concessione di finanziamenti in conto capitale, che non ha eguali neppure in Europa. Organizzarla è complesso, ma con ogni nuova edizione stiamo cercando di semplificare il più possibile la procedura: per aiutare le aziende a individuare gli interventi per cui richiedere gli incentivi, ottimizzare l’utilizzo dei fondi e aumentare la partecipazione".
Vuoi sostituire il tetto in amianto del vecchio casolare di famiglia? Puoi usufruire dell'incentivo del 50% anche solo con la bonifica del tetto, senza i lavori di ristrutturazione.
Con l'occasione, ovviamente, potresti approfittare per recuperare l'intero sottotetto e creare una accogliente e vivibile mansarda.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito ufficialmente che sono detraibili al 50% tutte le spese sostenute per la bonifica da amianto su edifici residenziali, indipendentemente dal fatto che si realizzi un intervento edilizio.
L’Agenzia ha spiegato che le detrazioni del 50% sulle spese per gli interventi di restauro e recupero del patrimonio edilizio residenziale (i cosiddetti incentivi per la ristrutturazione) spettano anche per i lavori di bonifica dall’amianto. La detrazione della bonifica, quindi, spetta a prescindere dalla realizzazione o meno di lavori di recupero del patrimonio edilizio.
L’articolo 111 del D.Lgs. 81/2008 indica che nell'uso di attrezzature per lavori in quota il datore di lavoro, ‘nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri:
a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi’.
Duecentomila euro per i Comuni siciliani che hanno presentato i “Piani amianto”. Lo prevede la Regione con un decreto della Protezione civile, che ha approvato la graduatoria relativa al bando pubblicato nel luglio scorso, in attuazione di una norma contenuta nella legge di stabilità.
Sedici gli Enti locali interessati che grazie al finanziamento potranno procedere alla rimozione e allo smaltimento di manufatti contenenti il minerale. "La Sicilia - evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – è indietro nella bonifica e l’ottanta per cento dei Comuni è senza strumenti di pianificazione in merito. Il mio governo è sensibile a questa tematica, tanto che abbiamo riattivato il Piano regionale, sospeso dal 2016, e istituito un Tavolo tecnico per l'attuazione della legge regionale 10 del 2014. Le risorse a disposizione non sono elevatissime, ma spero che questo finanziamento possa essere da stimolo per gli altri Enti locali ad adeguarsi".
Questo l’elenco dei Comuni che hanno ottenuto il finanziamento. In provincia di Agrigento Santa Margherita Belice, nel Nisseno Campofranco, nel Catanese Viagrande, nel Messinese Capo d’Orlando, Furci Siculo, Nizza di Sicilia, Ucria, Floresta, Mojo Alcantara e Santa Domenica di Vittoria, nel Palermitano Partinico, Cinisi, Valledolmo, Caltavuturo e Petralia Soprana e nel Trapanese Pantelleria.
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